4 trucchi per sapere come riconoscere un buon olio extra vergine di oliva

4 trucchi per sapere come riconoscere un buon olio extra vergine di oliva

4 trucchi per sapere come riconoscere un buon olio extra vergine di oliva

Olio extra vergine di oliva: come riconoscerlo? É la domanda che ci si pone più spesso quando si tratta di optare per un olio extra vergine che non sia solo buono ma che faccia anche bene alla salute, soprattutto quando la proposta del mercato è ampia e non sempre si è in grado di effettuare una scelta consapevole poiché non mediata da una vera conoscenza della materia. Eppure, si tratta di un punto molto importante, che va al di là al semplice gusto personale: per quanto ognuno di noi abbia le proprie preferenze al palato, sapere come riconoscere un buon olio extravergine di oliva significa anche portare in tavola un prodotto sano e genuino, foriero di benessere e non un lavorato di bassa qualità che rischia di danneggiare non solo il gusto ma anche la salute. 

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Per questo motivo, in questo articolo andiamo alla scoperta dei principali trucchi per sapere come riconoscere un olio extravergine di oliva che non sia solo buono ma che faccia anche bene. Si tratta di semplici spunti che possono essere applicati nella scelta di tutti i giorni, a patto che si possano applicare tutti e cinque i nostri sensi durante la selezione: un vero e proprio percorso sensoriale che implica l’utilizzo dell’olio stesso per meglio comprenderne le qualità e scegliere, dunque, solo il migliore. Iniziamo!

INDICE DEI CONTENUTI

1. Contenitore ed etichetta
2. Colore
3. Odore
4. Sapore

1. Contenitore ed etichetta dell’olio

Partiamo dagli elementi esterni: tra questi rientra, in primis, il contenitore dell’olio. Questo, per garantire la protezione dalla luce, non può essere di colore trasparente ma deve essere in acciaio inox o in vetro scuro e dotato di chiusura ermetica. Al contenitore, poi, corrisponde sempre un’etichetta “parlante”: qui deve essere presente l’indicazione “Olio Extra Vergine di Oliva”, la categoria, la designazione di origine del prodotto (soprattutto DOP, IGP o biologico, che sono sottoposti a controlli e verifiche periodiche e seguono dei disciplinari di produzione), il nome del produttore, il lotto di appartenenza, l’anno di raccolta delle olive e la tabella nutrizionale. Immancabile, infine, un check sul prezzo al litro: prezzi troppo bassi sono sempre sinonimo di scarsa qualità. 

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2. Colore dell’Olio EVO

Se non ci sono state alterazioni, è possibile valutare la qualità dell’olio extra vergine che si sta analizzando in base alle sfumature dei toni che vanno dal verde al giallo: esse, infatti, variano non solo a seconda del grado di maturazione dell’oliva ma anche dal tipo di oliva da cui viene prodotto l’olio. In generale, ogni prodotto ha il suo peculiare colore, ma è bene tenere a mente una cosa: un colore giallo che tende a quello trasparente indica scarsa qualità dell’olio, alterazioni, oppure olive raccolte troppo mature o ancora olive portate al frantoio con un ritardo rispetto alla raccolta.

3. Odore di un buon Olio

Non bisogna per forza essere degli assaggiatori professionali per capire se un olio ha tutti i requisiti in regola per essere di qualità: una volta stappato, esso deve avere un profumo buono, che deve essere quello di vegetale, di erba appena tagliata, di oliva, un profumo di fresco, insomma. L’odore di rancido, di legno, di stantio sono ovviamente sintomi di un olio che ha subito alterazioni dovute ai più disparati motivi, che portano tuttavia tutti a diffidare del prodotto riconoscendolo come poco attendibile. 

4. Sapore dell’Olio di Oliva

É ora di assaggiare! Dopo averlo versato in un piccolo contenitore (come un bicchierino da amaro o un cucchiaino), tenete l’olio tra lingua e palato per una trentina di secondi: alla fine del periodo è possibile deglutire per sentire sprigionarsi in gola un vero e proprio carosello di sapori… a patto che l’olio sia veramente buono!

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In generale, i sentori, gli aromi e il retrogusto di un buon olio EVO danno una percezione di fruttato che a seconda della maturazione dell’oliva, delle selezioni e blend, dei cultivar, può essere intenso, medio o dolce. Si va così dal fruttato all’amaro (caratteristico dell’olio da olive verdi) dal piccante (tipico dell’olio fresco e ben conservato) al dolce, dal rotondo (indicatore di un olio ottenuto da olive mature) all’armonico.

Ora che sai come riconoscere un buon olio extra vergine di oliva, non ti resta che assaggiare il nostro!

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